Anomalie della mammellaAnomalie mammarie

Difetti conformazionali della mammella possono essere congeniti o acquisiti, nell’ambito dei quali si possono riconoscere  anomalie riguardanti: il volume, numero e forma ed aberrazioni numeriche. Le mammelle, infatti, non sono, contrariamente a quanto si pensi, sempre “gemelli identici”, ma anzi sono più spesso asimmetriche, presentando anomalie di localizzazione e morfo-volumetriche: sono caratteristiche squisitamente costituzionali presenti in circa l'ottanta per cento delle donne. Generalmente l'asimmetria si manifesta durante l'adolescenza nel periodo dello sviluppo, e se macroscopico condiziona non poco la psiche femminile.

A tal proposito, le anomalie di piu’ frequente riscontro sono:

Asimmetria mammaria - dimensionale o di localizzazione o di entrambi i fattori, prevalentemente rapportabile al patrimonio genetico che nella fase puberale-adolescenziale non permette il completo – amastia – od uno sviluppo deficitario del seno – ipomastia -. Per i casi in cui tali difetti sono acquisiti le cause sono essenzialmente di tipo traumatico o derivanti da interventi terapici – chirurgici, busti ortopedici etc - o da radioterapia.

Gigantomastia - la mammella raggiunge dimensioni notevoli, sproporzionate rispetto alle dimensioni del tronco. Talvolta si manifesta in maniera asimmetrica nei due lati.

Polimastia - anomalia congenita, non rara, a volte bilaterale, spesso ereditaria, caratterizzata dalla presenza di mammelle in sovrannumero. Le mammelle soprannumerarie, di solito rudimentali, si sviluppano in genere lungo il decorso di due linee (linee mammarie) dirette dall’ascella all’inguine, che corrispondono alla linea di impianto delle mammelle nei Mammiferi. Le mammelle soprannumerarie possono essere sede degli stessi processi patologici che insorgono nella ghiandola normale.

Capezzolo introflesso - retratto all’interno della mammella la cui invaginazione spesso è da porre in relazione ad una ridotta lunghezza dei dotti galattofori, o relativa ad assenza/insufficienza del riflesso dell’erezione o per fibrosi del muscolo areolo-mammillare. Cio’ puo’ determinare un’insufficienza funzionale inerente l’allattamento al seno.

Ectopia - ossia la disposizione scorretta di uno o entrambi i complessi areolare- capezzolo nella mammella: in questi casi si è in presenza di areola e capezzolo o anche uno solo di loro in una posizione non canonica, ossia nei pressi od in corrispondenza del centro della cuspide mammaria.

Politelia – ovvero presenza di due o più capezzoli, con o senza areola e più o meno sviluppati, per ogni singola mammella. Nella fase embrionale, tra il secondo ed il terzo mese, si sviluppano gli elementi ghiandolari mammari; successivamente si assiste alla regressione di tali formazioni: se cio’ non avviene completamente, residuano foci ectodermici, che nella fase puberale possono dar luogo ad un numero maggiore di capezzoli, con possibile associata o meno presenza di areola e tessuto ghiandolare.

Atelia - assenza congenita di capezzolo e areola che può associarsi con l'assenza della ghiandola mammaria.

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